L’area liceale dell’istruzione secondaria di secondo grado comprende sei percorsi, alcuni dei quali si articolano in indirizzi (il liceo artistico ne ha sei, che assorbono in parte anche la domanda che si rivolgeva in passato agli istituti d’arte), oppure prevedono un’opzione, cioè un piano di studi diverso, rispetto a quello principale: è il caso del liceo delle scienze applicate rispetto al liceo scientifico, e del liceo economico-sociale rispetto al liceo delle scienze umane.
1.
Liceo artistico
2. Liceo classico
3.
Liceo linguistico
4.
Liceo musicale e coreutico
5.
Liceo scientifico
- opzione scienze applicate
6. Liceo delle scienze umane
- opzione economico-sociale

Il segno distintivo dei licei? Una formazione culturale di base per così dire a banda larga, propedeutica alla continuazione degli studi e idonea a favorire l’ingresso nel mondo del lavoro.

Le novità nei piani di studio
Tutti i licei hanno la durata di cinque anni e sono suddivisi in due bienni e in un quinto anno, al termine del quale gli studenti sostengono l’esame di Stato, utile al proseguimento degli studi in qualunque facoltà universitaria. Il quinto anno è anche finalizzato ad un migliore raccordo tra la scuola e l’istruzione superiore e alla preparazione all’inserimento nella vita lavorativa.
I cambiamenti rispetto ai licei tradizionali sono limitati per il liceo classico, un po’ più consistenti per lo scientifico. Nel liceo classico, il cui primo biennio mantiene la denominazione di ginnasio, le materie più importanti - italiano, latino, greco, storia e filosofia - non subiscono sostanziali variazioni di orario, salvo italiano nel biennio che si allinea all’orario degli altri licei. La storia dell’arte raddoppia l’orario in terza e quarta (da 1 a 2 ore) e guadagnano peso la lingua straniera e le scienze.
Per il liceo scientifico ci sono novità di maggior rilievo: si studierà più matematica e più materie scientifiche.
Nel nuovo assetto, tutto in equilibrio fra tradizione e innovazione, spiccano i nuovi licei musicale e coreutico e delle scienze umane, insieme alla nuova articolazione del liceo artistico. Il liceo linguistico, finora oggetto di sperimentazioni, entra nell’ordinamento.
Per la riorganizzazione delle sezioni bilingui del liceo linguistico europeo e a indirizzo sportivo è prevista l’adozione di un successivo regolamento.
Altri particolari della riforma sono:
– nel classico è rafforzato l’insegnamento della lingua straniera, previsto anche nel triennio, con l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica nel quinto anno; è altresì previsto il potenziamento dell’asse matematico-scientifico e della storia dell’arte;
– nello scientifico è confermato lo studio del latino;
– nel liceo delle scienze umane, opzione economico-sociale, si studiano due lingue straniere;
– nel liceo musicale e coreutico, l’iscrizione è subordinata al superamento di una prova di verifica delle specifiche competenze possedute;
– in tutti i licei sono previsti stage e tirocini formativi
– l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” è svolto nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale.

Due alternative per gli studenti
Gli studenti e le loro famiglie avranno la possibilità di scegliere, in alternativa ai piani di studio ordinari del liceo scientifico e di quello delle scienze umane, due percorsi opzionali, che non prevedono lo studio del latino: si tratta, per il liceo scientifico, dell’opzione scienze applicate e, per il liceo delle scienze umane, dell’opzione economico-sociale.
In entrambi i casi viene rafforzato il nucleo delle discipline caratterizzanti il liceo di riferimento: scienze e informatica per l’opzione scienze applicate, economia e diritto per l’opzione economico-sociale.
Si è inteso così dare continuità e valorizzare due delle sperimentazioni di maggiore successo realizzate nella scuola secondaria superiore.

Identità, qualità e tradizione nei nuovi licei
L’obiettivo del nuovo ordinamento degli studi, come si ricava dalla normativa di attuazione dei nuovi licei, complessivamente considerata, è quello di rilanciarne la qualità, intesa come capacità di fornire allo studente “
gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore all’inserimento nella vita. sociale e nel mondo del lavoro” (Regolamento, art. 2, comma 2).
Il Profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione per il sistema dei licei si ispira a questi principi generali ed è comune a tutti gli studenti liceali, mentre i profili dei licei specificano i risultati di apprendimento degli studenti al termine dei singoli percorsi liceali.
Si è puntato, per tutte le discipline, sulla predisposizione di programmi più semplici e chiari.

Un confronto con l’Europa
Il liceo italiano si caratterizza per la sua maggiore durata (5 anni, contro i 3-4 del resto d’Europa). L’anticipo dell’età d’iscrizione alla scuola primaria permette di compensare, per molti studenti, la differenza esistente con i ragazzi degli altri Paesi europei.
Un ulteriore avvicinamento alle tendenze in atto in Europa, soprattutto nel centro-nord del continente, che puntano su una maggiore flessibilità e personalizzazione dei percorsi formativi, deriva dall’utilizzazione degli spazi di autonomia assegnati ai licei (20% nel biennio iniziale e nell’ultimo anno, 30% nel secondo biennio).
Su questa base le scuole potranno potenziare gli insegnamenti obbligatori o attivare altri insegnamenti, secondo il proprio Piano dell’Offerta Formativa, nei limiti delle risorse di organico assegnate e nell’ambito di un elenco predisposto dal MIUR.