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DESCRIZIONE DEL PROGETTO 2001/2002


PRESENTAZIONE DELL' ENTE PROPONENTE
La scuola media "Vittorelli" da anni inserisce nel proprio piano formativo iniziative di orientamento scolastico e di continuità educativa. Per il suo impegno e per i risultati conseguiti è stata prescelta come scuola polo del progetto nazionale orientamento che si è concluso nel 1999 con la pubblicazione da parte del Ministero dell'Istruzione di materiali didattici che sono stati diffusi nelle scuole italiane. Ha collaborato con il Distretto Scolastico per l'organizzazione delle attività di orientamento rivolte alle famiglie. Ha aderito, su richiesta del Ministero dell'Istruzione, a numerosi progetti nazionali sull'elevamento dell'obbligo scolastico e formativo.
Su incarico del Provveditore agli Studi di Vicenza, ha assunto il ruolo di istituto scolastico polo per la realizzazione dei progetti regionali di orientamento rivolti a operatori scolastici e di enti pubblici negli anni 1998-2000 i cui risultati sono stati poi assunti dagli enti locali per avviare una proposta operativa di rete orientativa.

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RUOLO DEL PROPONENTE E DEGLI ALTRI SOGGETTI PARTECIPANTI AL PROGETTO
Il Centro Territoriale di Formazione di Bassano del Grappa, recentemente costituitosi con l'adesione degli istituti scolastici ha assegnato alla scuola media "Vittorelli" il compito di coordinamento delle attività di orientamento scolastico e formativo.
In seguito agli incontri preliminari è stato confermato il ruolo di capofila anche per l'elaborazione e la gestione del progetto regionale di orientamento 2002 a cui hanno dato formale adesione: 2 Centri di Formazione Professionale, il Comune di Bassano del Grappa, 18 istituti scolastici. Tale incarico consente di sviluppare e migliorare le iniziative già in atto. Ciò facilita l'avvio di azioni specifiche in quanto la rete esistente del Centro Territoriale di Formazione sarà ulteriormente rafforzata e permette di valorizzare le esperienze in un quadro più unitario e armonico.
Sulla base di queste premesse, la Scuola Media "Vittorelli" garantirà:
1. il raccordo fra le scuole dell'area bassanese sia nella fase di predisposizione che di realizzazione del progetto;
2. lo sviluppo di una cultura organizzativa di rete per le attività di orientamento mediante incontri di verifica e valutazione e il coordinamento degli interventi
3. I necessari e opportuni collegamenti con gli enti locali, le associazioni di categoria e le altre strutture che aderiscono formalmente al presente progetto
4. la collaborazione attiva con i Centri di Formazione Professionale
5. la gestione organizzativa delle azioni comuni previste dal progetto
6. la gestione amministrativa contabile
Le scuole che hanno formalizzato l'adesione al progetto saranno tutte impegnate a realizzare, secondo le diverse competenze maturate, le singole azioni. Verranno individuati gli istituti di coordinamento per le azioni previste dal progetto:
· sistema informativo integrato per l'orientamento;
· Buone pratiche di orientamento: moduli formativi per la continuità educativa e promozione dello sviluppo personale per orientarsi rivolto a studenti in difficoltà;
· sensibilizzazione e formazione alle famiglie;
· stages per studenti.
Il Comune di Bassano del Grappa, che aderisce come punto di riferimento territoriale, avrà il compito di raccordare reciprocamente le attività di orientamento con il progetto, anche con la collaborazione del servizio "informagiovani".
I Centri di Formazione Professionale, oltre a partecipare come partner al progetto, svilupperanno attività di sostegno rivolto agli allievi, con particolare riferimento alle azioni informative e di realizzazione di buone pratiche.

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TIPOLOGIA DELLE PROFESSIONALITA' IMPIEGATE
Nelle attività previste saranno impiegate differenti professionalità che verranno opportunamente incaricate dalle istituzioni e agenzie formative. In particolare nella fase esecutiva saranno impiegate le seguenti tipologie di competenze professionali, scelte in base alla presentazione di curricoli personali:
· docenti con " funzioni obiettivo" per l'orientamento e/o l'area studentesca delle singole scuole (max 8)
· docenti delle scuole e della formazione professionale che hanno partecipato ad attività formative sull'orientamento e realizzato significative esperienze nelle diverse azioni.
· operatori degli informagiovani
· esperti fromatori nei settori dell'organizzazione scolastica, della valutazione formativa e del mercato del lavoro
· esperti nel campo psicologico e del disagio giovanile
· esperti nel settore informatico
· consulenti esterni nel campo dell'orientamento, selezionati in base a esperienze significative e documentate
· rappresentanti delle associazioni categoria e delle forze sociali
In base alle competenze e ai criteri nel campo organizzativo scolastico e di esperienze realizzate verrà costituito un gruppo di lavoro integrato composto da 5 unità che avrà la responsabilità dell'esecutività del progetto nelle sue diverse fasi programmate. Il gruppo opererà sotto la direzione del dirigente scolastico della scuola capofila, che si avvarrà dell'eventuale collaborazione di un esperto esterno per le azioni di monitoraggio e valutazione del progetto.

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MOTIVAZIONE E FINALITÀ DEL PROGETTO
In seguito ad una approfondita riflessione sui servizi orientativi e sui punti di criticità che complessivamente il sistema presenta nella realtà bassanese, la scelta dell'ente proponente e dei soggetti attuatori è riferita, in sintonia con la direttiva regionale cui si ispira il presente progetto, all'analisi dell'area dell'informazione e all'attuazione di una progettualità formativa, rispondente ai criteri della cultura organizzativa in rete.
Del resto gli ostacoli procedurali e amministrativi hanno in questi anni, di fatto, indebolito la possibilità di sperimentare "buone pratiche" molto sollecitate a livello di studio, ma scarsamente praticate.
Per avviare una rete fra diversi attori, in primo luogo è opportuno disporre a livello territoriale di operatori di più enti che siano in grado di raccogliere, organizzare e controllare le molteplici iniziative che vengono attuate in tema di orientamento.
Le persone e le competenze già disponibili non solo hanno maturato una significativa esperienza culturale e di rete, ma anche rappresentano quasi sempre i terminali più importanti presenti nel territorio.
Poiché la rete non è il fine diretto del progetto ma uno strumento di servizio per gli enti e per gli utenti, la motivazione risulta essere in primo luogo la raccolta sistematica a livello territoriale dei patrimoni conoscitivi espressi dalle istituzioni e dagli enti di formazione…nel campo dell'orientamento formativo e professionale. in grado di garantire all'interno del sistema e nei rapporti con gli utenti la necessaria autorevolezza informativa per rispondere ad un bisogno di fiducia dell'utente in un contesto ricco di informazioni ma privo di criteri di qualità e di affidabilità, a garanzia della qualità della comunicazione e dei contenuti.
A tale fine si ritiene utile creare un punto di coordinamento fra Scuola, CFP, Informagiovani,, Comuni, enti pubblici e privati in grado di riconoscere e valorizzare le risorse, umane e tecniche delle diverse strutture già operanti sul territorio con l'obiettivo di mantenere un collegamento efficace tra scuola e mondo del lavoro e fra le diverse agenzie di orientamento pubbliche e private presenti nel territorio.
L'organizzazione delle diverse strutture impegnate in questo campo si caratterizzano per diversità di azioni orientative, per area di intervento e proposte metodologiche specifiche: si ritiene, pertanto, che la finalità del progetto possa concorrere affinchè il reciproco contatto fra i servizi possa costituire la base per un sistema orientativo a rete. Si tratta di promuovere una migliore cooperazione fra le strutture dell'istruzione e della formazione professionale e il mondo dell'impresa, fra queste e gli enti che svolgono attività di orientamento e fornire così ai cittadini una risposta per quanto possibile "unitaria" in tema di orientamento.
Infatti, in un forte contesto di trasformazione dell'organizzazione istituzionale ed un sempre maggiore impegno degli Enti locali su questo tema, le istituzioni e le associazioni che aderiscono a questo progetto di coordinamento locale potranno realizzare, ancora in fase sperimentale, dei "nodi" di riferimento territoriali, quale punto di riferimento per il sistema nel suo insieme che sia:
· offerta visibile per i giovani e le loro famiglie;
· luogo di progettazione, analisi e diffusione delle informazioni;
· anello di congiunzione tra domanda e offerta di orientamento;
· soggetto promotore di una integrazione dei servizi orientativi.
In particolare, questa struttura organizzativa potrebbe preparare nuove professionalità con competenze specifiche per l'orientamento.
Una seconda finalità strategica sta alla base del progetto. Si tratta di far risaltare a livello territoriale alcune azioni che si ritengono fondamentali per l'attuazione di "buone pratiche" che permettano di dare all'insegnamento/apprendimento quei necessari contenuti per migliorare i processi decisionali e di responsabilità nelle fasi di transizione e in un periodo delicato come quello dell'adolescenza. Se un inserimento nel mondo del lavoro che esalti le abilità del sapere e del sapere fare è il fine, non va dimenticato che l'azione formativa è il mezzo, forse oggi più l'unico adeguato a dare gli strumenti opportuni per affrontare scelte di vita fondamentali come il lavoro. Dunque, i termini "orientarsi" e "orientare" costituiscono un tutt'uno nell'azione educativa, che dovrebbe assumere sempre più una valenza olistica.
Si tratta di giungere, così, alla creazione delle conoscenze per orientarsi, in modo da permettere al giovane di giungere ad una valutazione corretta e realistica del rapporto fra vocazioni e le competenze individuali; le competenze richieste dal corso di studi o del lavoro che si vorrebbe intraprendere e le opportunità reali presenti nel territorio.
In questa prospettiva l'orientamento diventa educazione alla scelta, come già nel lontano 1970 si affermava nel seminario UNESCO di Bratislava "orientare significa porre l'individuo in grado di prendere coscienza di sé e di progredire per l'adeguamento dei suoi studi e del lavoro alle mutevoli esigenze della vita e per il pieno sviluppo della persona".
Va però ricordato che gli spazi di autonomia di scelta e di decisione sono sempre più ridotti. Oggi non è più valido per le nuove generazioni avere o no un titolo di studio, bensì avere o non un posto di lavoro. Sono soprattutto le persone in situazione di difficoltà a subire vincoli esterni o decisioni che non rispondono alle loro abilità o vocazioni.
Per questo motivo una finalità importante del presente progetto è la predisposizione di moduli formativi, rivolti a giovani della terza media e biennio, che siano in grado di sperimentare processi formativi/orientativi di forte innovazione metodologica.
In conclusione, si ritiene che la finalità del progetto sia di considerare l'orientamento come un processo non solo come evento da prendere in considerazione nei momenti topici di transizione. Pertanto, ciò che prevarrà nelle azioni presentate è sviluppare strumenti per offrire ai giovani l'attitudine e la competenza nell'assumere decisioni ed essere autonomi nelle scelte.
Impegnarsi nelle scelte orientative per creare le condizioni di un cambiamento è la finalità metodologica del progetto.

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OBIETTIVI DELL'INTERVENTO
L'intervento progettuale persegue i seguenti macro obiettivi:
1. Facilitare l'applicabilità della normativa sull'obbligo scolastico e formativo diffondendo le informazioni e le conoscenze agli studenti e alle loro famiglie. Infatti,riguardo all'assolvimento/proscioglimento dell'obbligo scolastico e formativo è opportuna un'idonea sensibilizzazione considerato il forte carattere innovativo delle leggi 9/99 e 144/99.
2. Promuovere una cultura organizzativa sistemica per la produzione di moduli formativi di orientamento al fine di agevolare la continuità didattico-educativa e la promozione dello sviluppo personale anche per gli studenti in difficoltà.
Il macro-obiettivo n.1 si suddivide nei seguenti sotto-obiettivi:
a) Creare servizi informativi permanenti sul territorio per facilitare l'utenza nella scelta dei percorsi scolastici e formativi in sintonia con le attitudini individuali e le caratteristiche del mercato locale del lavoro.
b) Aumentare la consapevolezza degli studenti e delle loro famiglie sulle opportunità di sviluppo educativo e professionale che offre la normativa e assicurare il proscioglimento e l'assolvimento dell'obbligo scolastico e formativo per tutti gli studenti appartenenti all'area territoriale bassanese.
Il macro-obiettivo n.2 si suddivide nei seguenti sotto - obiettivi:
a) Migliorare le modalità di lavoro "in" e "di" rete tra soggetti diversi
b) Produzione e validazione condivisa di modelli riproducibili di "buone pratiche" con particolare riferimento alla continuità educativa e all'inserimento nell'obbligo scolastico e formativo degli alunni con difficoltà (handicap,stranieri,disagio socio-familiare)
c) Favorire la conoscenza dei bisogni professionali dei diversi settori del mondo del lavoro agli studenti dei licei e degli istituti tecnici per sperimentare con stages orientativi eventuali scelte professionali o attitudinali.
d) Migliorare la comunicazione tra genitori figli istituzioni formative per sostenere attraverso una cooperazione educativa il processo di crescita e di scelta dei giovani soprattutto nei momenti di transizione scolastica e personale.
 
Relazione fra obiettivi e fabbisogno territoriale
Nell'area di Bassano del Grappa, ogni anno, circa 1500 alunni terminano la scuola media e devono scegliere gli indirizzi di studi delle superiori e/o il passaggio alla formazione professionale. Il tasso di dispersione scolastica (compreso fra il 12% per gli Istituti Professionali e Tecnici e il 6% dei Licei) pone urgentemente la necessità di sviluppare azioni informative adeguate, anche rispetto all' obbligo formativo non ancora conosciuto soprattutto dalle famiglie. Tanto più che nell'area è ancora diffuso l'inserimento precoce nel mondo del lavoro, come confermano i dati sull'occupazione giovanile.
In questo quadro dovrà essere migliorata la comunicazione e le informazioni fra sistema scolastico e sistema economico e produttivo. Le aziende che operano nel nostro contesto sono caratterizzate da una economia di esportazione in distretto industriale rivolto alla produzione di beni specifici (es: lavorazione del legno e della ceramica) e necessitano di migliore raccordo fra competenze curricolari offerte dalla scuola e quelle prevalente richieste dal mercato del lavoro locale.
Inoltre, la forte presenza di alunni stranieri che si inseriscono nei percorsi formativi secondari superiori è un dato nuovo che richiede azioni orientative specifiche spesso anche per l'assenza di un supporto famigliare e sociale. Inoltre dalle analisi dei dati dei servizi sociali il numero degli alunni a rischio per disagi socio-familiari conferma la necessità di un intervento idoneo a supportare le loro scelte, mediante adeguati moduli formativi rivolti a ragazzi compresi fra i 14 e i 16 anni.
Infine da tutti è rilevata la necessità di costruire un sistema di comunicazione efficace e mirata sul tema dell'orientamento attualmente occasionale e sovente poco conosciuta dagli utenti (studenti e famiglie). Va tuttavia segnalato che nel territorio sono state realizzate azioni di orientamento che devono però trovare modalità di standardizzazione e di diffusione.
La scelta di quasi tutte le istituzioni scolastiche e delle agenzie formative presenti nel territorio di Bassano di aderire al progetto risponde all'esigenza di attivare, dunque, un servizio integrato di orientamento potrà fornire una prima risposta ai bisogni formativi e di occupabilità sinteticamente sopra indicati. 

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ELEMENTI DI INNOVATIVITÀ
1. Conoscenza e applicazione della nuova normativa
2. Cultura organizzativa della Rete
3. Progettualità integrata e valorizzazione delle buone pratiche
4. Attività di orientamento formativo: orientare e orientarsi nella capacità di affrontare il cambiamento da parte degli studenti e la gestione del cambiamento da parte dei docenti
5. Le famiglie quali soggetti attivi nella partecipazione alle scelte

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RISULTATI ATTESI DELL'INTERVENTO
A fine percorso progettuale ci si attende di ottenere i seguenti risultati :
· La costituzione e il funzionamento di un gruppo di lavoro integrato che operi sulle tematiche e le problematiche inerenti l'orientamento del territorio bassanese
· La costituzione di un sistema permanente di informazione che offra agli utenti, con gli strumenti e le strategie ritenuti più idonei, la possibilità di reperire dati,attività e opportunità presenti nel territorio
· Un sensibile sviluppo delle modalità di lavoro in rete con conseguente miglioramento della progettualità integrata
· Il perfezionamento e la produzione di moduli orientativi che agevolino la continuità didattico-educativa
· La realizzazione di alcuni modelli di buone pratiche orientative
· Un incremento della produzione di materiale documentario che possa essere diffuso ed eventualmente utilizzato dalle scuole non coinvolte direttamente dal progetto
· Uno sviluppo delle conoscenze e delle attività inerenti il raccordo scuola-lavoro
· Un' aumentata conoscenza ,sensibilizzazione e consapevolezza degli studenti e delle loro famiglie riguardo le tematiche dell'orientamento,dell'obbligo scolastico e formativo.

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STRUTTURAZIONE DEL PROGETTO
AZIONE 1. Sistema permanente di informazione sul territorio
Azioni previste
1.1 Censimento strutturale delle informazioni che caratterizzano il sistema orientativo
1.2 Rilevazione periodica delle attività e opportunità presenti nel territorio
1.3 Attivazione di un sistema informativo per gli utenti
Soggetto realizzatore: Vittorelli + scuole in rete + CFP + Comune
Destinatari: Studenti, famiglie, operatori scolastici, associazioni di categoria, enti locali, forze sociali
AZIONE 2 Sviluppo di buone pratiche: Orientamento formativo
Azioni previste
2.1 Condivisione delle modalità di lavoro "in" e "di" rete
2.2 Perfezionamento/produzione di moduli formativi per la continuità educativa
2.3 Implementazione e validazione dei moduli formativi per la realizzazione di modelli di "buone pratiche"
Soggetto realizzatore: Remondini, De Fabris, Brocchi, CFP …
Destinatari: Studenti terza media e biennio
AZIONE 3 Raccordo scuola-lavoro
Azioni previste
3.1 Realizzazione di stage nei licei e ist. Tecnici
Soggetto realizzatore: Einaudi, Brocchi, Da Ponte…
Destinatari: 300 Studenti triennio superiori
AZIONE 4 Famiglia e obbligo formativo
Azioni previste
4.1 Sensibilizzazione alle tematiche sulle scelte orientative e sull'obbligo formativo
Soggetto realizzatore: Vittorelli + Scuole in rete+CFP + Comune
Destinatari: Famiglie, associazioni

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GRUPPI DI LAVORO
AZIONE 1
Romano Ramadori - SM "Vittorelli" (coordinatore)
Chiara Padovan - Comune di Bassano del Grappa
Maria Antonietti - IPSSCTP "Remondini"
Vittoria Esposito - ITC "Einaudi"
Giorgio Perini - Liceo Classico "Brocchi"
Carlo Zaborra - SM "Montegrappa
 
AZIONE 2
Patrizia Passuello - Liceo Classico "Brocchi"
Chiara Cuman - CFP "Casa di Carità Arti e Mestieri"
Maria Antonietti - IPSSCTP "Remondini"
Maria Borin - ISA "De Fabris"
Ezio Lunardon - ISA "De Fabris"

AZIONE 3

Proff. Cabion - Esposito - I.T.C.G "L. Einaudi"
Proff. Maddalozzo - Sanfilippo - Liceo Scientifico "J. Da Ponte"
Prof. Sommadossi - Ente di formazione prof.le "Casa di Carità Arti e Mestieri"
Proff. Cuman - Rodeghiero - Liceo Ginnasio "G.B. Brocchi"
Prof. Sasso - Istituto d'Arte "G. De Fabris"


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