PROGETTO DI ORIENTAMENTO SCOLASTICO TERRITORIALE P.O.S.T. 4
SCHEDA DESCRITTIVA DI BUONA PRATICA DI ORIENTAMENTO
 
ORIENTAMENTO FORMATIVO: CLASSE SECONDA


A) DATI GENERALI


Istituti coinvolti (nome e indirizzo)

S.M.S. "Natale Dalle Laste" - Marostica (VI)
S.M.S. "J.Vittorelli" - Bassano del Grappa (VI)
S.M.S. "Bellavitis" - Bassano del Grappa (VI)
S.M.S. "Monte Grappa" - Romano d’Ezzelino (VI)
I.C. “ L. Milani” - Mason (VI)
I.C. “G.Giardino” - Mussolente (VI)
I.C. " P.Antonibon" - Nove (VI)
I.C. "G.Rodari" - Rossano Veneto (VI)

 

Azione

1.a
1.b
1.c
1.d
1.e
1.f

Tematica prevalente

Orientamento formativo nella seconda classe della scuola secondaria di primo grado


Coordinatore (nome, indirizzo, tel, fax, email)

Liliana Contin - via Roma 2 - Marostica (VI) tel.0424-471789 email eguderzo@libero.it


Componenti del gruppo di lavoro (nome e indirizzo)

Contin Liliana - S.M.S. - "N. Dalle Laste" - insegnante coordinatore
Carli Cristina - S.M.S. "Bellavitis"
Crestani Prisca - I.C. “G. Giardino”
Gobbo Olimpia - I.C. "Bombieri"
Melan Elena - I.C. "G. Rodari"
Merlo Roberta - I.C. "F. D'Assisi"
Patassini Antonio - I.C.”L. Milani”
Stevan Cristina - S.M.S. "J. Vittorelli"
Remonato Fiorenza - I.C. "Antonibon"
Zaborra Carlo - S.M.S. ”Monte Grappa”

 

Docenti coinvolti

Materie umanistiche
Materie scientifiche
Materie tecniche
Materie professionali
Religione
Att. motorie - Ed. fisica
Sostegno


Durata

settembre-giugno

Ore complessive

Oltre 50

Note sulla durata

La durata dipende dall’attività orientante che abbisogna di tempi lunghi

Destinatari

alunni del secondo anno di scuola secondaria di primo grado

Classe

seconda

N° scuole dei destinatari

10


B) DESCRIZIONE (é importante inserire informazioni precise, complete e sintetiche)


Bisogni emersi

Maggior autonomia nel metodo di studio
Ricerca della personale vocazione

 

Strumenti utilizzati (analisi dei bisogni)

Questionario
Osservazione sul campo
Discussioni in aula o in gruppo
Rilevazione dati statistici
Test
Altri (specificare)

Obiettivi generali

1) Approfondire la conoscenza di sè in funzione della scelta
2) Imparare a risolvere problemi e a prendere delle decisioni
3) Rilevare i propri interessi, scoprire le risorse nascoste
4) Individuare strategie operative che possano favorire l’inserimento di alunni con disagi sia a livello sociale che scolastico


Obiettivi specifici di apprendimento

Conoscenze

1) Riconoscere i propri interessi, le aspettative future
2) Conoscenza del territorio, del tessuto produttivo locale delle potenzialità economiche
3) Conoscenza delle scuole superiori presenti nel territorio, della loro struttura ed organizzazione

 

Competenze e abilità

1) Imparare a gestire conflitti e rafforzare i legami interpersonali positivi
2) Sviluppare il senso di responsabilità
3) Partecipare alle attività che si svolgono nel territorio
4) Progettare ed organizzare attività in ambito scolastico


Attività svolte

1) Consapevolezza di sè: si parte dall'analisi del processo di apprendimento, approfondendone le fasi ed i cambiamenti, si riflette sul proprio rapporto con lo studio e sulle condizioni di studio.
Si propone ai ragazzi il test di autovalutazione (Harter) per individuare e poi discutere insieme sulle cause interne ed esterne dell'insuccesso o del successo scolastico. Si passa poi alla somministrazione del test attidudinale presente nel CDrom"Ulisse"
Nel frattempo si forniscono strumenti per la soluzione di problemi (Problem solving)
Per gli interessi si consiglia la somministrazione del test sui valori ed interessi professionali presenti in Optimist a cura di S.Soresi e L.Nota,ed. ITER
2) Orientamento informativo:Consultazione CDrom Ulisse per quanto riguarda le informazioni sulle scuole superiori, si possono consultare anche i siti delle scuole superiori ed il sito della Regione veneto nonché il sito del Post "www.orientascuola.it".
Si possono realizzare indagini sul mondo del lavoro, attraverso questionari da sottoporre a lavoratori di settori diversi. per avere magari un quadro di come è cambiata nel tempo l'economia e quali potrebbero essere le prospettive future.
3) Organizzazione del lavoro: l'interazione con la realtà avviene anche realizzando dei percorsi in cui i ragazzi possano lavorare autonomamente sia all'interno del mondo scolastico( organizzazione giochi sportivi, pieghevole sulle manifestazioni organizzate dalla scuola, realizzazione del giornalino scolastico, sia nell'ambiente in cui vivono (conoscenza dell territorio:a storia, la cultura popolare...) e delle sue problematiche. Si può anche realizzare un’indagine sul lavoro, con questionari da rivolgere a dei lavoratori rilevando: titolo di studio, percorso lavorativo , quadro economico attuale e prospettive future , scelte di vita
4) Per migliorare l'autonomia organizzativa si propone la progettazione di alcune aree urbane o non, magari in collaborazione con l'ufficio tecnico del comune di appartenenza. Anche l’analisi dello Statuto del comune può approfondire la conoscenza dell’ambiente e della comunità in cui si vive ( es. gruppi associazioni, servizi per extracomunitari, attività economiche e personaggi particolari importanti per la storia della comunità. Scattare foto dei luoghi più caratteristici, realizzare ricerche sulla storia o sulla cultura popolare.


Fasi di lavoro (descrizione delle fasi e delle durate)

consapevolezza e stima di sè (primo quadrimestre)
orientamento informativo (secondo quadrimestre)
autonomia organizzativa (per tutto l’anno scolastico)


Metodologie utilizzate

Lezione frontale
Lavoro di gruppo
Laboratori
Visite guidate
Internet
Altre (specificare)

 

Materiali e strumenti utilizzati

Schede
Lucidi
Test
Video
Quotidiani
Pubblicazioni
Cd rom
Materiali da Internet
Personal computer
Altri (specificare)

Personale interno

Dirigente scolastico
Docenti
ATA

Personale esterno

personale uffici comunali

Risorse logistiche e strutture

interne

E' stato realizzato un corso di formazione? SI NO

Numero di ore del corso

Tipologia costi

Ore eccedenti personale interno
Consulenza personale esterno
Consulenza strutture esterne
Materiali per il progetto
Trasporti
Altro (specificare)

Attività

Progettazione
Realizzazione
Valutazione
Produzione materiali
Altro (specificare)

% sul totale

media

Costo

dipende dalle attività orientanti programmate

Punti di forza (inserire un punteggio min. 1 - max. 5)

1
2
3
4
5

Interesse dei soggetti coinvolti

Interesse dei soggetti esterni

(specificare)

Interesse dei destinatari

Interesse di altri

(specificare)

Coinvolgimento

Significatività risp. agli obiettivi

Adattabilità alle discipline

Riproducibilità/Trasferibilità

Innovatività

Ricadute nella scuola

Ricadute esterne

(specificare)

Visibilità

Altro

(specificare)

 

Punti di criticità

Difficoltà di impostazione iniziale e coincolgimentoi di tutti gli insegnanti del Consiglio di classe

Una buona pratica è tale soprattutto se ha provocato cambiamenti e se è riproducibile e trasferibile.
Vi invitiamo quindi a porre particolare attenzione al completamento delle sezioni D ed E.


C) VERIFICA E VALUTAZIONE

Verifiche effettuate

Questionari
Test d'ingresso e di uscita
Discussioni in classe
Osservazioni sul campo
Rapporti intermedi
Altro (specificare)

 

Cambiamenti rilevati (inserire un punteggio min. 1 - max. 5)

1
2
3
4
5

Conoscenza

Aspetto relazionale

Coinvolgimento

Organizzazione interna

Rapporti con i partners

Disponibilità

Clima di lavoro

Altro

(specificare)


Competenze maturate

E' migliorata la presa di coscienza di sé e anche i ragazzi svantaggiati hanno dimostrato una certa autoconsapevolezza e hanno cominciato a riflettere e a “progettare” il proprio futuro

La pratica è stata definita "buona" sulla base dei seguenti indicatori

Insegnamento

Riproducibilità
Trasferibilità
Cambiamenti prodotti
Raggiungimento obiettivi
Autovalutazione
Coerenza
Altro (specificare)

Apprendimento

Riproducibilità
Trasferibilità
Cambiamenti prodotti
Raggiungimento obiettivi
Autovalutazione
Coerenza
Altro (specificare)

Rapporti con i soggetti coinvolti

1
2
3
4
5

Docenti

Famiglie

Studenti

Comunità

Comportamenti modificati sui destinatari

maggior consapevolezza di sè e delle proprie scelte
applicazione "allargata" anche in altri ambiti del metodo del problem solving

Modalità di rilevazione dei cambiamenti

test, questionari, relazioni, altre prove scritte ed orali


D) MATERIALI PRODOTTI E DIFFUSIONE DEI RISULTATI

Prodotti realizzati

Pubblicazione
Video
Cd rom
Pagine internet
Mostre
Cartelloni
Metodologie e percorsi didattici
Struttura di un corso
Modulo formativo
Altro (specificare)

 

Diffusione dei risultati

Articoli su stampa
Pubblicazione su riviste specializzate
Seminari-Convegni
Pubblicazioni internet
Comunicazioni alle famiglie
Distribuzione stampati
Servizi televisivi
Partecipazione a concorsi
Altro (specificare)


E) CARATTERISTICHE DELL'ESPERIENZA

Elementi di innovazione

Attività orientanti (interventi nel territorio)

Elementi di riproducibilità

Schede sulla conoscenza di sé e sul metodo di studio

 

Suggerimenti per chi desidera replicare, dopo adattamento, questa pratica:

Cosa fare assolutamente

Predisporre i materiali soprattutto per quanto riguarda la parte sulle emozioni
Contattare le amministrazioni comunali

Cosa non fare

Proporre le attività senza spiegare ai ragazzi le finalità di tutto il progetto quindi predisporre tutto senza un loro diretto coinvolgimento nella progettazione

La pratica è stata realizzata nell'anno scolastico

2005-2006

Note e commenti

-


Pubblicazione SI NO

Ultimo aggiornamento

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